L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da 3 a 20 membri, eletto dall’Assemblea. Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
In fase di avvio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo è composto dai Soci fondatori.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o su richiesta di almeno due consiglieri. Esso delibera validamente con la presenza e il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. Esso è presieduto dal Presidente o, in sua vece, dal vice Presidente o dal consigliere più anziano d’età.
Il consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due consecutive riunioni del Consiglio Direttivo decade dalla carica e il Consiglio Direttivo potrà provvedere, alla prima riunione successiva, alla sua sostituzione. Il consigliere così nominato resterà in carica sino alla successiva Assemblea
Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare i poteri stessi al Presidente o a uno dei suoi membri. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati a membri del Consiglio Direttivo solo congiuntamente. In particolare il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, stabilisce l’ammontare della quota associativa annua, delibera sull’ammissione dei Soci, predispone il bilancio d’esercizio e la relazione annuale sull’esercizio della gestione.
La carica di Consigliere è gratuita. Ai Consiglieri spetta il rimborso delle spese effettivamente sostenute in ragione del loro ufficio, purché preventivamente approvate dal Tesoriere.
Il consiglio direttivo è il vero e proprio organo di governo dell’Associazione e opera in conformità con i seguenti obiettivi:
- costruire un modello di sviluppo e crescita basato sulla riduzione dei rifiuti e sul loro riutilizzo, sull’innovazione tecnologica, sulle reti
- definire il modello cui dovranno orientarsi le attività dell’Associazione
individuare obiettivi strategici e tattici cui le attività dovranno conformarsi, indicando orizzonti temporali (a breve, a medio, a lungo) di pianificazione e valutazione
- raccogliere le buone pratiche nazionali e internazionali che possono costituire esempi virtuosi di comportamento
- la struttura organizzativa del Consiglio Direttivo dovrà agire considerando le dimensioni del futuro, del benessere della comunità e della sostenibilità ambientale come filtri per ogni proposta o decisione.